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 :: Storia della Scherma

 

 

La parola “Scherma” è usata per descrivere “l’arte di toccare senza essere toccati”: l’uomo infatti, sino dalla sua origine, ha cercato di compensare la propria debolezza fisica inventando armi o per difendersi dagli animali o dagli altri esseri umani, o per conquistarli: gli uni come preda,gli altri come schiavi.

Quelle prime armi, fatte di legno o di pietra e successivamente di metallo, si erano sviluppate e si erano evolute per adattarsi a schemi che rispecchiassero il loro valore entro gli aspetti sociali, artistici e tecnologici delle varie culture cui appartenevano e furono usate per comporre dispute interpersonali o battaglie tra piccole tribù e nazioni.

Infine l’uso delle armi portò l’uomo a cercare di sviluppare metodi perfetti per combattere: lo scopo era quello di diventare capaci di far sviluppare alle armi stesse tutte le potenzialità sia di forza che di abilità che in esse erano intrinseche: imparare come maneggiare e controllare un’arma ebbe come risultato la “nascita” di quella che oggi possiamo ancora chiamare l’ “Arte della Scherma”.

La più antica testimonianza della Scherma come di uno sport si trova in un incisione scoperta nel tempio Medinet Habou vicino a Luxor, in Egitto e datata circa al 1190 a.C.: essa mostra un combattimento tra due contendenti con spade smussate, maschere, mezzi di difesa, con un altro personaggio che sembra un giudice dell’incontro, che era stato organizzato dal faraone Ramsete III nell’ambito delle celebrazioni della sua vittoria sui Libici.

 

 

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Aggiornata in data 22 novembre 2010

 

autore: Marco Eisel